17 febbraio 2013

AirPlay Mirroring - Reflector

AirPlay mirroring è la funzione che permette di trasmettere i contenuti visualizzati da iPhone/iPad su un monitor esterno.

Esistono alcuni software con i quali è possibile effettuare lo streaming video da un iDevice ad un computer, che sia Apple o Windows. Reflector è uno di questi programmi, compatibile con Mac, Windows 32 e Windows 64 bit e permette l'AirPlay mirroring.

Il software completo è a pagamento, la versione full costa $ 12.99 per "singolo utente" e $ 54.99 per "licenza multipla", ma è possibile utilizzare Reflector gratuitamente per 10 minuti, così da testarne le funzionalitá prima di deciderne l'acquisto.


Dalla pagina ufficiale www.reflectorapp.com basta cliccare sul tasto "Download" e scaricare, automaticamente, la versione adatta al vostro sistema operativo.
  • Terminata l'installazione, assicurarsi di essere connessi alla stessa rete wifi con il computer e l'iPhone/iPad;
  • Avviare Reflector sul computer;
  • Dall'iPhone/iPad, doppio clic su "Home button", trasciniamo il dito da sinistra verso destra fino a quando comparirà l'icona relativa all'AirPlay;
  • clicchiamo sull'icona AirPlay, scegliamo il nome del computer a cui trasmettere lo streaming, ed attiviamo la funzione Mirroring.
  • Ora lo schermo del nostro iDevice sarà visualizzato sul display del computer. 
Nelle opzioni di visualizzazione, Reflector offre anche la modalità "full screen", "Always on top" oppure "Start Recording" per avviare la registrazione dello schermo e salvarla nel formato .mov direttamente sul computer.

16 febbraio 2013

Accessori Lighthing

Il noto produttore di accessori iPhone, Mophie, ha spiegato come funziona il sistema ideato da Apple per evitare la realizzazione di accessori Ligthing non autorizzati.



Apple ha deciso di includere un chip di autenticazione serializzato nei connettori che vende alle società che hanno ricevuto l'autorizzazione a realizzare accessori "Made for iPhone/iPod/iPad". In questo modo, se una di queste società vende i connettori e i chip ad altre aziende, Apple è in grado di risalire alla fonte, capire chi ha fornito informazioni ad aziende non autorizzate, ritirare l'autorizzazione e bloccare tutti i chip con quel determinato seriale.
Lo scopo è quello di consentire la realizzazione di soli accessori e connettori Lightning sicuri per gli utenti.

Wi-Fi libero nei locali pubblici: arriva l’autorizzazione dell’Autority

Dopo anni, finalmente un balzo in avanti anche in Italia. Si aprono le porte verso il Wi-Fi libero!
Cosa normalmente in essere in molte altre nazioni europee e non.


La legge Pisanu, entrata in vigore nel 2010 come legge anti-terrorismo, obbligava i gestori di locali pubblici a tenere un registro dei clienti che accedevano ad internet, con relativa responsabilità nel caso in cui tali clienti effettuassero operazioni illecite in fase di navigazione.
«Dando ragione all'interpretazione di Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l'Italia, l'autorità garante della protezione dei dati personali ha confermato che gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione degli utenti la connessione wifi ed eventualmente pc e terminali di qualsiasi tipo». 
Lo riferisce un comunicati di Fipe (www.fipe.it), Federazione italiana pubblici esercizi:
L'Autorità garante della Protezione dei dati personali ha confermato che gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione degli utenti la connessione Wi-Fi ed eventualmente Pc e terminali di qualsiasi tipo.
A sollevare la questione era stata un'interpretazione controversa sollevata da provider che forniscono programmi di archiviazione. A loro dire, sui gestori di bar e ristoranti incombeva l'obbligo di registrazione dei dati da parte degli utenti, così come dovevano essere anche ritenuti corresponsabili dei siti visitati dai loro clienti in caso di connessione alla rete con l'accesso telematico fornito dal locale.
Con questa nuova interpretazione i gestori dei locali saranno sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione in Internet da parte dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate riguardo all'uso della rete, dovranno richiedere al consumatore di firmare l'autorizzazione al trattamento dei dati personali. Il Garante, nella risposta fornita a Fipe, ha infatti ribadito che questo caso rientra fra quelli in cui non può essere effettuato il trattamento dei dati personali senza necessità del consenso del soggetto interessato, in base all'art. 24 del Codice.

Conclude la Fipe:
La connessione wi-fi libera nei pubblici esercizi va verso la direzione delle smart city. Bar, ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari diventano sempre più interattivi e sono così in grado di offrire ai clienti un servizio importante nell'era del digitale.